Rassegna stampa

 

18/04/2006 - Cunego scopre un'arma in più - "Ho una squadra eccezionale, con questi compagni mi sento davvero forte"

"...La seconda svolta  è la squadra. Non è più una squadra, quella di Cunego: è uno squadrone. Ed è uno squadrone perchè è un gruppo di amici. "Alcuni c'erano già: Szmyd, Stangelj, Vila e Fornaciari, che della Lampre-Fondital è l'anima. Tiralongo e Bruseghin li ho voluti io. Tutta gente esperta, che non ha bisogno di raccomandazioni o suggerimenti, che sa già quello che deve fare, e che lo fa volentieri, senza preghiere, senza invidie, senza gelosie. Le mie vittorie nascono da loro. Sempre. Poi io ci metto il guizzo, la stoccata, la fucilata e la firma, ma più della metà del merito spetta a loro. Mi coprono, mi portano avanti, e intanto fanno la corsa, non lasciano andare via le fughe, magari aprono uno spiraglio per due avventurieri e li tengono lì. Quando poi tocca a me, devo farmi trovare pronto. E' un periodo, questo, in cui mi riesce facile farmi trovare pronto. Mancano pochi chilometri e sono ancora lì, sento che ne ho ancora, che sono sereno, che ho voglia di attaccare, e di vincere. Le mie sono vittorie di squadra. Se c'è un segreto, è l'armonia."

tratto da:

"Cunego scopre un'arma in più"

Marco Pastonesi - La Gazzetta dello Sport