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19/01/2004 - Il 2004 di Bruseghin: "Aiutare i miei compagni e vincere una corsa"

Sabato, nel corso della lussureggiante presentazione del Maggior Consiglio, Marzio Bruseghin ha meritato l'inedito titolo di mister Fassa Bortolo. A incoronarlo nientemeno che miss Italia 2000 Tania Zamparo. Lo ha scelto per la sua consueta simpatia e disponibilità, uscito dal dialogo di presentazione con Davide Cassani a da una barzelletta sui carabinieri raccontata ai qualificati ospiti. Così nella finalissima dell'estemporaneo gioco, dalla bellissima miss è stato preferito a Gonzalez che ha tentato di fare la corte a Debora Salvataggio (vice miss Italia 2003) e a Petacchi che ha invece rivelato come, eccezionalmente per una volta, un secondo posto sarebbe stato preferito alla vittoria, anche se di Coppa alla Parigi-Tours: "Come avrei potuto salire e sorridere sul palco se durante la corsa, mentre mangiavo un panino, si è spezzato un incisivo". Scherzi a parte Marzio Bruseghin, uno dei quattro prof trevigiani al via della stagione 2004, nei piani della Fassa Bortolo dovrebbe ricalcare l'ultima soddisfacente annata al fianco dei capitani nelle più importanti corse a tappe. "Esprimermi con il rendimento del 2003 sarebbe già una buona cosa, riuscire a crescere ulteriormente, il massimo. L'esperienza ce l'ho la sicurezza pure ed anche se la vittoria deve ancora arrivare mi appaga aiutare i compagni. Adesso vincere non mi cambierebbe la vita. Mi piacerebbe rompere il ghiaccio solo perché il giorno che smetterò potrò dire di essere stato professionista ed avere vinto una corsa".

- Comunque all'ultimo Giro hai sfiorato il colpaccio nella crono finale. Solo Gonchar ti ha battuto.                                                                                                          “Peccato, perché durante l’anno mi capitano rare possibilità per fare la mia corsa e le crono le hanno addirittura tolte dal calendario”.

- A proposito di giro, nell’ultimo la tua popolarità è cresciuta parecchio dopo le apparizioni alla trasmissione tv ”Giro Sera” e con il diario che hai tenuto giornalmente sul sito della Gazzetta.                                                                                          “Sì è vero e non me l’aspettavo. Però quando sei al Giro, quello è un mondo a parte. Con il diario, una cosa spiritosa e diversa, ho avuto molti riscontri all’estero”.

- Ti rivedremo al Giro e Tour?                                                                            “Al Tour per aiutare Gonzalez sicuro. Per il Giro nulla è stato ancora deciso”.

- Per caso hai già fissato il capolinea?                                                                    “No, non ancora. Almeno fino a 33-34 anni (Marzio è classe ’74) penso di stare in gruppo, anche perché ogni anno che passa mi sento e vado meglio”.

Il personale debutto per l’ottava avventura avverrà ad inizio marzo in Sicilia a Etna e Pantalica.

Massimo Bolognini

"Il Gazzettino"